Comitato Acilia Nord 2018
Via del poggio di Acilia 110 Roma Acilia cap 00126
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COMITATO ACILIA NORD 2018
STATUTO 2026
Premessa
Nel presente Statuto sono denominati:
- “Residenti”: i residenti nell’area territoriale “Acilia “;
- “Domiciliati”: coloro che hanno il domicilio nell’area territoriale “Acilia “;
- “Operatori esterni”: coloro che, pur risiedendo altrove, svolgono, in modo continuativo, attività commerciali, professionali, sociali, o di volontariato sul territorio di “Acilia“;
- “Aderenti”: i residenti, i domiciliati e gli operatori esterni;
- “Assemblea”: l’Assemblea in cui si riuniscono gli aderenti;
- “Consiglio”: il Consiglio Direttivo del Comitato;
- “Comitato”: il “Comitato Acilia Nord 2018”.
Art. 1. Generalità
È costituito, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli articoli 39 – 42 del Codice Civile, un Comitato con la denominazione “Comitato Acilia Nord 2018”, con le seguenti peculiarità:
- È una libera associazione tra cittadini;
- È autonomo ed apartitico;
- Opera sul piano del volontariato, senza distinzioni ideologiche politiche o etniche;
- Ha sede provvisoria in Via dei Monti di San Paolo 40, Roma, Località Acilia, CAP 00126. Tale sede potrà essere cambiata ovvero trasferita qualora si rendesse necessario, con delibera del Consiglio Direttivo senza che ciò costituisca modifica dello Statuto;
- Ha durata indeterminata; al fine di essere sempre molto rappresentativo dei cittadini.
- Adotta il logo allegato al presente atto, sotto la lettera A;
- Utilizza gli indirizzi telematici:
8. Gestisce il sito internet, con uno o più responsabili, nominati dal Consiglio Direttivo, tenuti ad osservare l'indirizzo generale deciso dal Consiglio stesso.
Art. 2. Finalità
- Il Comitato favorisce e promuove la partecipazione da parte dei cittadini a momenti di aggregazione, alla collaborazione con Enti pubblici e privati, nonché con altre realtà associative presenti sul territorio, finalizzata sempre al bene della collettività e del territorio.
- Il Comitato sostiene le richieste pervenute dai cittadini intervenendo presso gli Enti della pubblica amministrazione e gli organismi gestori dei servizi, per sviluppare e migliorare le condizioni di vita sotto il profilo socio-ambientale e territoriale.
- Il Comitato promuove tutte le iniziative utili e necessarie, se nel caso anche giudiziarie, per la ricerca di soluzioni alle problematiche del quartiere, la difesa della qualità della vita, la salvaguardia della salute pubblica e per il miglioramento della sicurezza, dell'urbanistica, dell’ambiente e del decoro urbano, della viabilità in genere, di tutti i servizi e di tutto quanto sia di pubblico interesse.
- Il Comitato promuove attività aggregative, ludiche, sportive, divulgative per la valorizzazione delle Eccellenze del territorio, turistiche (come per esempio Ficana), naturalistiche (Riserva Statale del litorale romano), storiche (casette Pater, Villaggio di San Giorgio e stabili di storica valenza), sociali, commerciali, artigianali e industriali.
- Il Comitato promuove azioni concrete per sollecitare il completamento del Piano di Recupero Urbano Acilia Dragona art. 11 Legge 493/93.
- Il Comitato cura l'informazione ai cittadini con particolare riguardo alle iniziative intraprese e le delibere adottate con tutti i mezzi a sua disposizione (volantini, locandine, sito, social network, assemblee pubbliche, etc).
- L'esercizio finanziario termina il 31 dicembre di ogni anno. Almeno quattro mesi prima della fine di ogni esercizio (31 Agosto), il Tesoriere del Comitato dovrà predisporre il bilancio consuntivo e sottoporlo alla valutazione del Consiglio Direttivo; poiché il Comitato non persegue fini di lucro, gli eventuali attivi di gestione verranno riportati a nuovo nel bilancio dell'anno successivo.
Art. 3. Composizione
- L'adesione al Comitato è aperta ai residenti e domiciliati nel territorio di Acilia nonché agli Operatori esterni.
- L’iscrizione al Comitato comporta i seguenti doveri:
- osservare lo Statuto nonché il Regolamento e le eventuali delibere degli organi del Comitato;
- pagare la quota associativa annuale.
- Nell'ambito del Comitato si distinguono le seguenti categorie di soci:
- Soci fondatori: sono i cittadini che hanno contribuito alla fondazione e fanno parte del Consiglio Direttivo;
- Soci ordinari: sono i cittadini che aderiscono alla finalità del Comitato successivamente all’atto costitutivo e partecipano attivamente alle iniziative del Comitato.
Art. 4. Organi del Comitato
- Gli organi del Comitato sono:
- L’Assemblea;
- Il Consiglio Direttivo;
- Il Presidente.
Art. 5. Assemblea
- L’Assemblea è il momento di incontro tra il Comitato ed i cittadini. All’Assemblea possono partecipare e votare tutti gli aderenti di cui alla Premessa.
- L’Assemblea è un organo consultivo del Comitato, in cui discutere delle problematiche inerenti le finalità del Comitato stesso, le iniziative da intraprendere e le priorità di attuazione.
- In via ordinaria l’Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente almeno una volta l’anno, per la relazione sull’attività del Comitato.
- In via straordinaria l’Assemblea può essere convocata, quando il Presidente o il Consiglio ne ravvisino la necessità o su richiesta di almeno la metà dei consiglieri. È altresì convocata in seguito a richiesta motivata di almeno cento aderenti.
- Il Presidente convoca l'Assemblea, indicando i punti all'ordine del giorno, con almeno dieci giorni di anticipo sulla data fissata. L’Assemblea è convocata con ogni mezzo ritenuto utile od opportuno.
- Il verbale dei lavori dell’Assemblea è redatto dal Segretario. In caso di impedimento o di assenza dello stesso, il Presidente attribuisce tale incarico ad un altro membro del Consiglio.
Art. 6. Consiglio Direttivo
- Il Comitato è retto e amministrato dal Consiglio Direttivo che ne è l'organo deliberante.
- Il Consiglio Direttivo definisce, attua e sviluppa le linee programmatiche del Comitato; assume le iniziative occorrenti per le finalità indicate all’Art. 2.
- Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di iniziativa e organizzazione di informazione, di documentazione e di coordinamento dell'attività associativa.
- Promuove e individua le forme di autofinanziamento del Comitato. Approva i bilanci periodici ed il bilancio consuntivo e le modifiche al presente Statuto.
- Il Consiglio Direttivo è composto da un numero compreso tra 5 e 15 10 membri maggiorenni (di seguito chiamati consiglieri) e viene eletto dagli iscritti al Comitato.
- Non possono essere consiglieri i cittadini che ricoprano cariche politiche o di partito.
- Tutti i componenti del Consiglio Direttivo sono tenuti ad accettare e rispettare le finalità del Comitato.
- Nell'ambito del Consiglio sono nominati i seguenti organi: Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere. Tutte le cariche e gli incarichi sono onorifici e non prevedono compenso alcuno.
- La qualità di consigliere comporta l'osservanza degli obblighi fissati dal presente Statuto e la partecipazione alle iniziative promosse dal Comitato.
- Il Consiglio si riunisce, in via ordinaria, una volta al mese, su convocazione del Presidente.
- In via straordinaria si riunisce, con le medesime modalità, ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità. La convocazione straordinaria può essere altresì richiesta al Presidente da almeno la metà più uno dei consiglieri, con espressa motivazione. In tal caso il Presidente riunisce il Consiglio al più presto, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste.
- Le convocazioni possono essere effettuate mediante avviso scritto oppure per le vie brevi in caso di necessità o urgenza. La seduta è validamente costituita se è presente almeno la metà più uno dei consiglieri.
- Il Consiglio può invitare a partecipare alle sedute rappresentanti delle forze politiche, del mondo del lavoro, di associazioni laiche e religiose presenti nel quartiere, ovvero qualsiasi altra persona, la cui presenza venga reputata utile dal Presidente. Gli invitati alle sedute del Consiglio non hanno diritto al voto.
- Le sedute del Consiglio sono pubbliche. Possono assistervi tutti gli aderenti che lo desiderino.
- Il Consiglio delibera a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
- La qualità di consigliere si perde per dimissioni o per esclusione deliberata dai membri del Consiglio Direttivo per i motivi indicati nel Regolamento.
Art. 7. Presidente
Il Presidente rappresenta il Comitato, sovraintende e coordina le varie attività, in particolare:
- Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'eventuale Assemblea pubblica, predisponendone parimenti l’ordine del giorno;
- Adotta, in via di urgenza e salvo successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo, tutti quei provvedimenti ed iniziative che appaiano necessari per il raggiungimento degli scopi sociali;
- Disbriga le questioni di ordinaria amministrazione, autorizza le spese ordinarie;
- Predispone, di concerto con il Consiglio, i preventivi di spesa di eventuali iniziative onerose, indicandone altresì le possibili modalità di finanziamento.
- Da esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
- Sottopone al Consiglio Direttivo proposte, idee e programmi;
- Il Presidente:
- è eletto dal Consiglio Direttivo, con voto segreto, dalla maggioranza più uno dei consiglieri;
- è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo
- dura in carica tre anni;
- può essere revocato in ogni tempo dal Consiglio Direttivo con la maggioranza prevista per nominarlo, secondo le modalità indicate nel Regolamento.
Art. 8. Vicepresidente
- Il Vicepresidente coadiuva il Presidente in tutte le sue funzioni;
- Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento; c. Il Vicepresidente:
- è eletto dal Consiglio Direttivo, con voto segreto, dalla maggioranza più uno dei consiglieri;
- è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo;
- dura in carica tre anni
- può essere revocato in ogni tempo dal Consiglio Direttivo con la maggioranza prevista per nominarlo, secondo le modalità indicate nel Regolamento.
Art. 9. Segretario
- Collabora con il Presidente e il Vicepresidente nella predisposizione degli atti del Comitato;
- Redige e conserva i verbali delle riunioni del Consiglio e dell’Assemblea e custodisce gli atti del Comitato;
- Esplica tutti gli incarichi amministrativi nell'ambito delle sue competenze;
- Si fa carico di sottoscrivere adeguata assicurazione a tutela delle attività del Comitato, previa delibera di approvazione da parte del Consiglio Direttivo; e. Il Segretario:
- è eletto dal Consiglio Direttivo, con voto segreto, dalla maggioranza più uno dei consiglieri;
- è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo;
- dura in carica tre anni;
- può essere revocato in ogni tempo dal Consiglio Direttivo con la maggioranza prevista per nominarlo, secondo le modalità indicate nel Regolamento.
Art. 10. Tesoriere
- Custodisce la disponibilità finanziaria del Comitato e ne cura la contabilità;
- Presenta periodicamente (ogni 4 mesi) la situazione finanziaria al Consiglio Direttivo;
- Propone i programmi di spesa e il rendiconto annuale al Consiglio Direttivo per l'approvazione;
- Su delega del Consiglio Direttivo e sulla base delle firme disgiunte di Presidente e Vicepresidente tiene le relazioni con gli istituti finanziari e bancari per garantire la migliore gestione delle risorse del Comitato;
- Il Tesoriere:
- è eletto dal Consiglio Direttivo, con voto segreto, dalla maggioranza più uno dei consiglieri;
- è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo;
- dura in carica tre anni;
- può essere revocato in ogni tempo dal Consiglio Direttivo con la maggioranza prevista per nominarlo, secondo le modalità indicate nel Regolamento.
Art. 11. Transitorie e finali
- Per tutto quello non previsto dal presente statuto,si fa riferimento alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano
- Per tutto quello che non è espressamente contemplato nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni del codice civile.
- Il presente statuto integra e sostituisce il precedente, redatto unitamente al'atto costitutivo , del 13 gennaio 2018, registrato presso l'agenzia delle entrate ufficio 7, in data 22 febbraio 2018.
- Il presente statuto può ai fini di adeguamento a nuove normative statali, regionali, provinciali e comunali, essere modificato dal consiglio direttivo mediante integrazione o sostituzione degli articoli in esso contenuti, senza che tale adeguamento costituisca modifica dello stesso, le deliberazioni che concernano le modifiche del presente statuto, devono essere approvate dal consiglio direttivo con il con il voto della metà più uno dei votanti
Art 12. Controversie
Con esclusione su ogni altra giuristizione, tutte le eventuali controversie interne, saranno sottoposte alla competenza del consiglio direttivo. Il foro competente è il tribunale di Roma.
Art. 13. Finanziamento
- I fondi necessari per la gestione del Comitato, sono, in prima battuta, reperiti tramite la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo;
- I fondi possono essere reperiti anche mediante quote versate con donazioni, libere sottoscrizioni fatte da Enti, istituzioni e privati cittadini, e da ogni altra entrata che concorra a soddisfare il fabbisogno necessario agli scopi sociali;
- I fondi possono essere reperiti anche mediante Finanziamenti di Enti o Aziende a fronte di libere donazioni oppure a fronte di una partecipazione del Comitato con Progetti ad hoc, a Bandi Europei, Regionali, Comunali a tale scopo istituiti.
- Previa delibera del Consiglio Direttivo possono essere organizzate attività e manifestazioni al fine di reperire fondi.
Art. 14. Scioglimento
Lo scioglimento del Comitato potrà essere deciso con una maggioranza di almeno due terzi dei consiglieri.
Il Comitato si considererà comunque disciolto qualora il numero dei consiglieri in carica scenda al di sotto di cinque unità.
Eventuali fondi residui relativi alla gestione interna del Comitato, verranno devoluti dai consiglieri ancora in carica a scopo di pubblica utilità per attività finalizzate al bene del territorio di Acilia.
Art. 15. Entrata in vigore e modifiche allo Statuto
- Il presente Statuto, predisposto ed approvato dai soci fondatori, entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione a maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo primo eletto, con voto palese, ed è depositato presso la sede del Comitato.
- Le proposte di modifica dello Statuto possono essere avanzate un anno dopo la sua entrata in vigore, da uno o più consiglieri, oppure da duecento aderenti.
- Le proposte di modifica, sottoscritte dai presentatori, sono consegnate al Presidente, il quale provvede ad inviarne il testo ai consiglieri ed inserirle all’Odg della prima seduta utile dopo la scadenza del termine di trenta giorni dalla presentazione, al fine di consentire ai membri del Consiglio di esaminarle e produrre eventuali osservazioni.
Art. 16. Diffusione dello Statuto
Copia del presente Statuto viene inviata al Sindaco di Roma, al Presidente del X Municipio, e diffuso tra la cittadinanza tramite il proprio sito internet.
Roma lì 03.03.2026
